The space between-Marco (Flavio Parenti) è un ex chef, di vero talento, che ha lasciato il suo posto a New York per tornare in Italia, dopo la morte della madre. Durante una cena da lui preparata, incontra Audrey: un’australiana che gli offre lavoro a Melbourne. Marco non ha il coraggio nè la voglia di accettare: i ricordi del passato lo tormentano. L’incontro con Olivia, un’affascinante ragazza australiana, lo aiuterà a superare un tragico evento doloroso e a trovare la forza di crearsi un futuro.
La regista italo-australiana Ruth Borgobello debutta con il suo primo lungometraggio “The space between” decidendo di girarlo in Italia e più in particolare ad Udine. Un film molto personale per la regista: la storia si ispira al suo viaggio di scoperta verso l’anima gemella e, soprattutto, la ricerca del coraggio per inseguire i propri sogni; ai quali il più delle volte si rinuncia. Se nella pellicola è presente il tema dell’Italia dalle speranze infrante e dei talenti soffocati, i temi dominanti, però, rimangono proprio quelli della riscoperta dei sogni dimenticati, in chiave di lettura ottimistica e speranzosa; e l’uscita dal dolore. La sceneggiatura, poco incisiva, sceglie di far prevalere i silenzi ai dialoghi per lo più molto semplici, allentando così il ritmo della narrazione. In questo modo, viene a crearsi un’atmosfera oppressiva che porta lo spettatore a condividere lo stato di angoscia ed immobilità del protagonista; un Flavio Parenti totalmente immerso nel ruolo. La regia, in opposizione al ritmo narrativo invece, è leggermente più vivace: gioca con piccoli movimenti di macchina e ricerca il più possibile l’effetto “flare” rendendo interessante la fotografia, già ben curata, del direttore Katie Milwright.
Nonostante il ritmo lento, dovuto ad esigenze artistiche ed espressive, “The space between” è un film capace di catturare l’attenzione e mantenerla fino alla fine. La storia d’amore è raccontata tutt’altro che in maniera sdolcinata: durerà? non durerà? Non importa. Ed è giusto così, perchè se tutti i personaggi del film rimangono quasi marginali, non approfonditi, anche l’amore non deve essere da meno; per poter lasciare spazio all’indiscussa ed unica protagonista: la rinascita, il coraggio di essere se stessi.
Matteo Battilani
DATA USCITA : 4 maggio 2017
GENERE : Drammatico
REGIA: Ruth Borgobello
ATTORI: I: Flavio Parenti; Maeve Demody; Lino Guanciale; Fulvio Falzarano; Marco Leonardi; Giancarlo Previati; Ariella Reggio
DISTRIBUZIONE : Istituto Luce Cinecittà
PAESE : Italia. Australia
DURATA: 98 min.
