The visit

Nascere, morire, e rinascere nel giro di sedici anni, non è cosa da tutti. Nonostante il “samsara” preveda che tutto ciò accada nell’arco di un’intera esistenza, M.Night Shymalan è riuscito nell’impresa. Siamo nel lontano 1999 quando il regista statunitense, di origini indiane, presenta sul grande schermo “Il Sesto Senso”: e fu subito capolavoro. Fino al 2006 la sua fama rimarrà invariata, poi, purtroppo, precipiterà verso il baratro. Ma Shymalan, come l’Araba Fenice , risorge a nuova vita per tornare alle origini, regalando al pubblico una sorprendente commedia nera ai confini dell’horror: The Visit.
Attraverso l’occhio della piccola telecamera, sempre presente nelle mani della protagonista, guardiamo The Visit come fosse un film nel film, un’operazione metacinematografica di forte impatto emotivo, un lavoro che pare raccontare la passione per il cinema dell’autore stesso. Tyler e Becca, fratello e sorella di undici e quattordici anni, vengono mandati a trascorrere una settimana nella fattoria dei loro nonni in Pennsylvania. Quando i ragazzi si accorgeranno che l’anziana coppia è coinvolta in qualcosa di veramente inquietante, la speranza di tornare a casa sani e salvi diverrà ogni giorno più remota.
Chi di noi da piccolo non si è spaventato nell’ascoltare la favola di Hansel e Gretel? Bene, a Shymalan basta una sola scena per rigettarci nelle paure più profonde, angosce figlie del mondo dell’infanzia, e lo fa con grande maestria. Sprofondati nel buio della sala ci lasciamo trasportare dalla storia, dai personaggi, ben sapendo però che, a minare la nostra apparente tranquillità, accadrà qualcosa di tremendo. Eccolo, il tocco geniale del regista: dove veniamo trasportati? Fino agli ultimi fotogrammi non è concesso saperlo, e mentre la tensione sale di minuto in minuto, Shymalan continua a giocare a nascondino con il pubblico… proprio come i due protagonisti.

In The Visit niente è come sembra, quando siamo convinti che apparirà qualcosa di mostruoso a farci saltare sulla sedia, nulla succede: sarebbe troppo scontato! Con questo escamotage la suspense si trasforma in una morsa che lentamente stringe la sua presa, una trappola micidiale nella quale si cade come mosche in una ragnatela. I classici elementi del genere horror ci sono tutti: l’immancabile cantina dove è vietato l’accesso, il pozzo profondo, il capanno dal quale entra e esce il nonno, i sinistri rumori notturni, eppure, nonostante tutto ciò, il cineasta americano trova spazio anche per l’ironia: chapeau Mister Shymalan!

Silvia Fabbri

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DATA USCITA :  26 novembre 2015
GENERE: Horror
REGIA: M. Night Shyamalan
ATTORI: Olivia DeJonge, Ed Oxenbould, Deanna Dunagan, Peter McRobbie, Kathryn Hahn.
DISTRIBUZIONE: Universal Pictures
PAESE: USA
DURATA: 94 min
4.9/5 - (14 votes)

Author: Adele De Blasi

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