Ti sposo ma non troppo

Gabriele Pignotta dopo il successo teatrale approda sul grande schermo con “Ti sposo ma non troppo”, una cine colomba lieve e mai volgare. Il tono e il tema romantico, quasi melassoso non fanno presagire niente di quello che succede nella caotica storia fatta di equivoci e fraintendimenti. Molti sono gli spunti da cui il regista attinge nonché i cliché garbatamente ironizzati. Lo spunto è il matrimonio celebrato da un prete (Nick Nicolosi) che ammicca simpaticamente agli sposi nell’unione sacra, ma di sacro non c’è nulla tranne la volontà di esprimere un no sull’altare.

Andrea (Vanessa Incontrada) viene scaricata sull’altare dal promesso sposo che senza alcun ritegno di fronte alla fatidica domanda dice no provocando lo svenimento della sposa . Un’altra coppia Andrea (Fabio Avaro) e Carlotta (Chiara Francini) preparano le nozze con l’aiuto dei genitori di lei; il padre contrario si maledice ancora dopo anni per essersi sposato. Sia Luca e Andrea si rivolgono allo stesso psicologo e qui iniziano le complicazioni e gli equivoci. Il Pignotta in questo esordio alla regia non abbandona lo schema teatrale rendendo poco fattibile la storia nella trasposizione cinematografica. L’idea del film è la volubilità dell’amore che coinvolge in maniera diversa i protagonisti, e la curiosità di consumare rapporti di pura fantasia attraverso le chat. I sentimenti sono in primo piano; si ama, ci si lascia e spesso si pensa che non ci siano altre soluzioni per risolvere le complicazioni del cuore se non quella di affidarsi a terapisti esperti che possano curare i mali dell’anima. Situazioni reali, amori che vanno e vengono e coppie sul punto di scoppiare fanno della storia un tassello del quotidiano, con il pubblico chiamato ad identificarsi con le problematiche delle varie coppie. Personaggi fragili ed emotivamente disturbati che si nascondono attraverso nickname nelle chat cercando nell’amore virtuale un ancora per sfuggire alla noia del quotidiano. I protagonisti cercano di ignorare malesseri e paure chattando e frequentando siti d’incontri. Siamo a un giro di boa dove la solitudine ha preso il sopravvento sulla razionalità, con la paura di mettersi in gioco a farla da padrone rispetto alla volontà di innamorarsi. La strada percorsa dal regista della commedia romantica, a tratti comica, non riesce a pieno nel suo intento; non si ride ma si sorride e tutto va verso un binario piatto, che dirotta più sulla pièce teatrale che sul cinema.

Siamo di fronte all’ennesima commedia come “Ti ricordi di me”, niente di incisivo e nessuna novità, con personaggi gradevoli ma scontati, immersi in una colonna sonora che non caratterizza i momenti salienti del film. Un opera dignitosa, non pretenziosa che entrerà nell’ennesimo flottiglione delle commedie pseudo romantiche di quest’ultima stagione. Visto il successo teatrale si poteva fare di più.

Adele de Blasi

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DATA USCITA: 17aprile 2014
GENERE: commedia
ANNO: 2014
REGIA: Gabriele Pignotta
ATTORI: Gabrielle Pignotta, Vanessa Incontrada, Chiara Francini, Fabio Avaro, Paola Tiziana Cruciani
PRODUZIONE: Italia
DISTRIBUZIONE: Teodora Film
PAESE Italia 2014
DURATA 95 minuti
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Autore: Adele De Blasi

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