Tokio love hotel

 

Tokio love hotel
«Un hotel dove gli uomini e le donne si incontrano. Un hotel dove i corpi e i cuori si mettono a nudo. Un love hotel di Kabukicho, il quartiere a luci rosse di Tokyo». La voce off inizia il suo racconto e scivola sulle immagini. 2 minuti che condensano lo spirito – e lo stile – di Tokyo Love Hotel, il racconto corale del bad boy giapponese Hiroki Ryuichi, presentando, tra erotismo e umorismo, tutti i personaggi di una storia intensa e bizzarra.

Cinque coppie sull’orlo di una crisi di nervi, qualche single non meno borderline e un “albergo dell’amore”, il Tokyo Love Hotel del titolo, dove Hiroki Ryuichi fa entrare in collisione due temi decisamente forti: la mercificazione del sesso, così presente nella cultura del Giappone contemporaneo, e l’amore tutte le sue forme, da quella più sentimentale a quella più ossessiva.

Il regista indaga con la macchina da presa sui corpi nudi senza alcuna forma di voyerismo, tutti i personaggi cercano un riscatto, il porno è visto in modo benevolo come formula necessaria di sopravvivenza, è una fonte di ricco guadagno. Anche la prostituzione diventa una necessità quando si deve soprasvvivere. Un grande affresco di personaggi in uno squallido hotel di Tokio a luci rosse uniti dalla disperazione.  e dalla speranza di redenzione.

Adele de Blasi

 

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                              mmmmm

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Author: Adele De Blasi

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