Torino Film Festival 38 : Gunda – Film (2020) – www.dreamingcinema.it

In occasione dell’ultima edizione del Torino Film Festival, già presentato in quel di Berlino, Gunda, ultimo lavoro cinematografico di Victor Kossakovsky, parte con un principio, un presupposto ben definito – adottando una pregiata metafora – ovvero che la natura ci osserva, ci scruta, e noi, senza capirla, la calpestiamo giorno dopo giorno. In un periodo decisamente delicato come quello attuale, Gunda diventa un film essenziale un inno all’essere vegani condiviso dal coproduttore Joaquin Phoenix. La trama vede “protagonisti” una normalissima enorme scrofa – Gunda per l’appunto – coi suoi nove cuccioli, una gallina con una gamba sola e poi due “narcisiste” mucche. Messa così la sinossi può apparire decisamente eccentrica, ma il film di Victor Kossakovsky è sostanzialmente questo.

La scelta – decisamente particolareggiata – di focalizzare il tutto su questa “comunità” di animali, maggiormente poi sull’inesorabile vissuto di una scrofa, può portare – come sottolineato in precedenza – ad un’attenta – quanto eccentrica – riflessione su tutto ciò che circonda l’uomo. Fermarsi nell’osservare – ma soprattutto filmare – un qualcosa di naturale senza appellarsi a dialoghi, didascalie ma limitandosi alla pura essenza di ciò che viene mostrato.

Victor Kossakovsky con Gunda attua una metrica ben specifica, che mira al mostrare e non al raccontare. Un lavoro cinematografico molto particolare, decisamente per palati fini, ma che, oggigiorno, può rappresentare un vero e proprio “concilio” con sé stessi, per chiunque.

 

Alessio Giuffrida

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Autore: Adele De Blasi

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