A tu per tu con Arnaud Desplechin – rendez vous – dreamingcinema.it

Regista e sceneggiatore, Arnaud Desplechin “capitalizza” il Rendez-Vous: il cinema francese; con la sua versatilità, il cineasta transalpino ha ottenuto negli anni ampi consensi, deliziando il pubblico più esigente. Anche con Les Fantomes d’Ismael, Desplechin mette in scena un intimistico “autoritratto” capace di persuadere lo spettatore, attraverso un poderoso processo creativo. Un film che mette – come sempre – in risalto presente e passato, con la morte, elemento quasi imprescindibile. Un regista passionale ma angosciato, cerca di ricacciare i suoi incubi. Travolto emozionalmente dal ritorno della moglie creduta morta, rimarrà sospeso fra un doppio amore che lo esacerberà del tutto. Per l’occasione Dreamingcinema ha avuto il piacere di intervistare Arnaud Desplechin.

Volevo chiederle qualcosa sul presente e il passato che coabitano e la rivalità tra due donne che sfocia in un ménage à trois.

La situazione che si ritrova Ismael è terribile due donne che sono sposate con lui,  spesso la nuova donna vuole sopraffare la vecchia è lei che è gelosa,qui non c’è una alcuna bassezza ma sono tutte e due affascinate l’una dall’altra. Tra le due donne si istaura un sentimento di rabbia, di collera e di amore ma anche di amicizia  allora che fare scegliere il presente o il passato.

 Il film è una storia d’amore e di tre sentimenti totalmente diversi, come è riuscito a fare entrare o spettatore in un mondo fatto di tante sfaccettature?

Si molte sono le sfaccettature, è difficile fare questo ma mi da un grande piacere di passare una un genere all’altro, commedia, spionaggio, dramma sentimentale, burlesque, ho cercato di dare questo piacere allo spettatore passando da un registro all’altro. io so che lei adora la commedia di spionaggio  si lui ride e dice : amo molto le spie.

La morte, elemento quasi costante nei suoi film; cerca di esorcizzarla o di creare un dialogo?

 Il mio primo film era La vie de mort quindi puoi capire, si ho questa ossessione, ho perso molte persone care, invecchiando ho un ossessione per le persone che mi mancano i e il cinema mi permette di mettere in scena i miei fantasmi.

Nei suoi film ci sono sempre legami tortuosi, c’è la famiglia, l’amore, le nevrosi; cerca di psicanalizzare lo spettatore?

Ho sempre avuto un rapporto forte con la psicanalisi e ho molti amici psicanalisti, è un grande aiuto nella vita, io lavoro così prendo cose serie come la psicanalisi  e le faccio diventare ridicole e attraverso il cinema io riesco a fare questo.

Lei è un cineasta di grande ispirazione è vero che Charlotte Gainsbourg le ha scritto per avere un ruolo?

Charlotte mi ha scritto una lettera questo è vero ,io l’avevo già notata al suo primo film e le avevo scritto quanto fosse sublime le avevo anche detto di restare così e di non cambiare, dopo anni lei mi ha scritto chiedendomi un ruolo abbiamo iniziato una fitta corrispondenza e alla fine lei è entrata nel mio film. A questo punto io gli dico scherzando allora se ti scrivo una lettera tu mi rispondi ? certo che ti rispondo  e non la getto, tu farai qualche cosa per me e mi sorride

Vorrei che mi parlasse della follia di Almaric che è diviso in amore con una nostalgia del passato?

Adoro Almaric , è un attore fantastico questo ti  dico ti scioccherà lui ha il senso del ridicolo nel cinema la stessa cosa che aveva Marcello Mastroianni, pochi attori incarnano il ridicolo di essere un uomo e poi Marcello aveva la stessa generosità di Almaric.

Perché hai scelto Alba Rohrwacher ?

Ho visto tre film tre film in lingua originale,  avevo visto Le meraviglie, la Vergine giurata, La solitudine dei numeri primi, è una attrice immensa e quindi ho pensato che lei dovesse essere nel mio film essere per lavorare con me o meglio io amo giocare con i miei attori.

L’intervista è stata realizzata all’hotel Excelsior di via Veneto Roma con una troupe dello studio Lucherini e Pignatelli ufficio stampa del film. Si ringrazia il regista per tanta disponibilità e cortesia e lo studio Lucherini e Pignatelli.

Adele De Blasi & Alessio Giuffrida

Autore: Adele De Blasi

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