TFF’14
di Ruben Östlund
Svezia, Danimarca, Norvegia 2014
118′
Inserirsi all’interno di trame mentali ingarbugliate, che compongono la psicologia dei personaggi portati sullo schermo, richiede un approccio sempre complesso. “Turist”, che è costituito essenzialmente da quest’unico intento, racconta di una famiglia in settimana bianca e delle crepe che vanno aprendosi tra marito e moglie.
Se è molto ad effetto la contrapposizione tra gli ampi scenari imbiancati e le tonalità calda ed intima degli interni, e sono sempre riuscite le parentesi comiche che colorano lo schermo, a venir meno è la costanza del procedere narrativo e della distorsione che dovrebbe venire a crearsi, mancanze che evitano la percezione richiesta in quello che è – o meglio dovrebbe essere – un découpage psicologico.
Al momento di fare i conti, il film si chiude con un finale in cui – a conferma dell’impressione che si ha durante tutto “Turist” – i conti proprio non tornano.
Antonio Romagnoli
(pubblicato su ilvarco.net)