Tutto in un’estate! – titolo originale Vingt Dieux, distribuito all’estero come Holy Cow – è il sorprendente esordio alla regia della giovane cineasta francese Louise Courvoisier, classe 1994. Presentato a Cannes 2024 nella sezione Un Certain Regard, ha conquistato il Prix de la Jeunesse, oltre a due César (miglior esordio e miglior rivelazione femminile a Maïwène Barthélemy). Il film racconta la storia di Totone, diciottenne scapestrato che vive nel cuore rurale del Giura. Le sue giornate scorrono tra birre, feste e gare di stock-car. Tuttavia, la morte improvvisa del padre lo costringe a crescere in fretta. Deve prendersi cura della sorellina di sette anni e trovare un lavoro. Così, tenta l’impossibile: produrre un formaggio Comté di qualità, abbastanza buono da vincere un concorso agricolo e portarsi a casa 30.000 euro. Tra ostacoli, ingenuità e nuovi legami, Totone si ritroverà a confrontarsi con la responsabilità e con il senso autentico della fatica.
Il film si apre con un’immagine vivida: un vitello trasportato in auto, una festa caotica e Totone che balla, ubriaco, su un tavolo. Subito capiamo chi è: impulsivo, disinteressato al futuro, lontano anni luce dal lavoro del padre, un modesto casaro. In un’estate rovente e immobile, la vita di Totone cambia. Non per scelta, ma per necessità. Accetta un impiego presso una grande azienda casearia, paradossalmente gestita dalla famiglia del ragazzo con cui ha un conto aperto. In breve, viene licenziato. Ma non molla. Con due amici e una ragazza che lo ama, tenta la scorciatoia: truffare il sistema e partecipare comunque al concorso con un prodotto improvvisato. Ovviamente fallisce. Eppure, qualcosa si muove. L’incontro con un’anziana contadina lo cambia. Totone smette di correre, si ferma e ascolta. Impara che il lavoro richiede cura. E che non tutto si compra. A volte, i legami autentici sono l’unica vera ricchezza.
Tutto in un’estate!, Louise Courvoisier firma un debutto maturo, sincero e sorprendentemente libero da retorica. Ambientato in un’estate sospesa, tra il verde del Giura e la polvere delle feste di paese, il film racconta una formazione vera, fatta di sbagli e piccoli passi avanti. La scelta di attori non professionisti porta sullo schermo una spontaneità rara. Totone è un personaggio credibile: ribelle ma non cinico, ingenuo ma non stupido, segnato da un dolore che non sa nominare. La regia alterna ironia e malinconia con naturalezza. I momenti di caos convivono con una delicatezza sottile. Ogni dettaglio – dalla lavorazione del formaggio al rapporto tra fratelli – è raccontato con uno sguardo partecipe ma mai invasivo. Alla fine, il premio non arriva. Ma ciò che resta è la consapevolezza di una crescita reale. Un film piccolo, sì, ma che lascia il segno. E una regista da tenere d’occhio.
Adele de Blasi
Tutto in un’Estate! è un film del 2024 di genere commedia, drammatico, diretto da Louise Courvoisier, con Clément Favreau, Maïwene Barthelemy e Luna Garret, della durata di 92 minuti, è attualmente nei cinema italiani in 12 sale, distribuito da Movies Inspired. Il film ha vinto ai Festival di Cannes.