Yuni è un film diretto da Kamila Andini, regista indonesiana. Il film è stato presentato alla sedicesima edizione della Festa del cinema di Roma nella selezione ufficiale. Yuni (Arawinda Kirana) è una studentessa modello. Il suo sogno è quello di proseguire gli studi all’università ma la società in cui vive le vuole imporre il matrimonio. Dopo aver rifiutato due proposte, si presenta un terzo uomo a chiedere la sua mano. Yuni dovrà scegliere se non sposarsi mai- come dice una vecchia leggenda- o inseguire i suoi sogni.
La regista Kamila Andini sceglie ancora un tema sociale che riguarda la parità di genere, come avviene in molte sue opere. Ci mostra un ambiente in cui le giovani ragazze non hanno altra scelta che quella di sposarsi, spesso con uomini che conosco a malapena e imposti dalla famiglia. Inoltre la società descritta è piena di tabù riguardo al sesso. Yuni viene mostrata nella sua quotidianità: ha molte amiche e ha un’ossessione per il colore viola. La regia è razionale e precisa: mostra tutto dall’interno insinuandosi nelle case e nelle aule scolastiche. Arawinda Kirana dà vita a una ragazza forte che va contro le convenzioni. Vuole essere libera di innamorarsi quando vuole e di chi vuole e soprattutto vuole studiare. Kevin Ardilova interpreta un amico fedele, un po’ impacciato che si dimostra essere l’unico confidente della ragazza.
Yuni assume ancora più rilevanza in un periodo dove la repressione femminile è all’ordine del giorno. Non parla soltanto a quelle donne che sono costrette a essere accompagnate da un uomo se escono di casa, che non possono truccarsi né ridere. Parla anche a quelle donne la cui vita è stata interrotta per desiderio di possesso o perché non erano considerate brave mogli. La pellicola è una storia di coraggio, di voglia di ribellarsi e di andare incontro al futuro fiere e consapevoli delle proprie capacità.
Maria Vittoria Guaraldi